Il Dottor Zivago: la guerra fredda in editoria

Un aereo bloccato a Malta dalla CIA, scambi di lettere in codice, incontri alle porte di Mosca, KGB, fotocopie non autorizzate. No, non è una rivisitazione dei romanzi di Ian Flemingo una puntata di Burn Notice, è il giallo che avvolge la pubblicazione di un libro, Il Dottor Živago di Boris Pasternak. 
 
Noi dell'epoca degli ebook e editoria siamo abituati a pensare allo scrittore e all'editore come a personcine semplici, con modi di vita un po' strani, sempre con qualche cartaccia fra le mani e occhiaie sotto gli occhiali... insomma, gente tranquilla. C'è stato però un tempo in cui il lavoro dell'editore e i lavori di un autore potevano diventare un affare di Stato

In Russia dal 1917 la politica dello Zdanovismo aveva posto la produzione culturale alle totali dipendenze del Partito e aveva represso ogni forma artistica che non rientrava nei canoni del “Realismo Socialista”. Parlando dello Samizdat si era già detto che la morte di Stalin, nel 1953, aveva dato l'inizio a un periodo del disgelo e che gli scrittori avevano cominciato a fare grandi sacrifici per scrivere e testimoniare la tragicità della loro storia.
Nel 1956 Boris Pasternak ha completato la stesura di Il Dottor Živago. Il libro giace sulle scrivanie delle redazione russe con la promessa di pubblicazione futura, pubblicazione che di fatto viene rimandata ed evitata: il libro è troppo lontano canoni della letteratura sovietica. 
Proprio nello stesso anno però a Radio Mosca lavora Sergio D'Angelo, talent scout per Feltrinelli. D'Angelo viene a sapere di un'imminente pubblicazione del romanzo di Pasternak e decide di impegnarsi per ottenerne l'esclusiva in Italia. Per ottenere infatti i diritti d'autore su un libro russo in quei anni bastava essere i primi a pubblicare il libro in occidente entro trenta giorni dalla pubblicazione sovietica. Pasternak affida il manoscritto a D'Angelo che lo trasmette a sua volta a Feltrinelli per la traduzione e la pubblicazione. 
Comincia a questo punto un fitto scambio di lettere fra Pasternak e Feltrinelli ma anche fra Ivan Serov, presidente del KGB, e i dirigenti del PCUS che vogliono bloccare l'iter del libro a tutti i costi. Feltrinelli si impegna a non pubblicare il romanzo prima della sua pubblicazione ufficiale in Russia ma causa una serie di incomprensioni il libro viene pubblicato in Italia il 23 novembre 1957
Il Dottor Živago ha successo tanto che l'anno successivo Pasternak riceve il Premio Nobel per la Letteratura. L'autore è però in difficoltà, in Russia viene visto come un traditore che ha fraternizzato con gli Occidentali ed è per questo obbligato a rifiutare il riconoscimento. Ad complicare la questione è anche il fatto che il romanzo non sia mai stato pubblica nella sua lingua originale e per regola non può essere premiato. 
E' proprio a questo punto che si dice siano intervenuti i servizi segreti britannici ed americani. Si dice che gli agenti della CIA avessero saputo della presenza di un un manoscritto del romanzo in lingua russa su un aereo in volo per Malta, abbiano intercettato l'aereo, copiato e pubblicato il manoscritto per rendere a norma l'assegnazione del Premio Nobel. 

Sarà tutto vero? Ci sono diverse fonti che confermano tali fatti ma il dubbio resta. E' certo però che la letteratura è stata un campo di guerra. 
Come è possibile che un semplice libro possa essere stato tanto temuto e aver messo in pericolo la vita del suo autore? 




9 commenti:

  1. Beh, quando ci sono di mezzo questioni di stato, e quando lo stato in questione è un regime totalitario, i libri possono essere un problema. Solzenicyn finì al Gulag per aver definito Stalin con un aggettivo irriguardoso in una lettera privata a un amico (!)

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    1. Ci sono infiniti esempi simili! Mi sorprendo sempre quando mi rendo conto della potenza che possa avere un'espressione artistica quale la letteratura!

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  2. Sono anni che voglio leggere questo libro: sono rimasta incantata da una versione cinematografica recente e qualche tempo fa, finalmente, ho visto anche il film con Omar Sharif! Scoprire i retroscena di questo romazo è davvero interessante, grazie di averceli proposti! :)

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    1. Il film è veramente bello, credo di averlo amato quasi più del libro stesso che in certi momenti diventa lentissimo. Non ho invece visto il film del 2002, rimedierò!

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  3. Complimenti Greta, un post super interessante e ben dettagliato!
    Sei davvero brava.
    Un bacione grandissimo!

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    1. Grazie Marina, sempre troppo gentile! :)

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  4. complimenti per l'articolo ! molto interesante !

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  5. Mi sto chiedendo cosa succede oggi nei paesi comunisti, come Corea del nord, Cina o nei paesi musulmani che applicano lo stesso stratagemma: tenere il popolo nell'ignoranza! In questi paesi chi é e cosa può pubblicare?"

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  6. Una storia pazzesca, ma avvincente!

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