Colours in the dark, il nuovo album di Tarja Turunen

Il mese scorso sono stata al prelistening di Colours in the dark, nuovo album di Tarja, in uscita alla fine di agosto e vorrei condividere le mie impressioni di questo disco con voi. 

Confesso che dopo il relativo successo My Winter Storm e il fiasco di Lies Benath avevo segnato con una croce il nuovo Colours in the dark. Fortunatamente mi sono dovuta ricredere e sono rimasta piacevolmente stupita dal nuovo disco di Tarja.
L'album apre senza troppi preamboli con Victim of Ritual come se fosse l'inizio di una marcia. La delicatezza del flauto e degli archi si perde per lasciare spazio alla voce protagonista, in una continua alternanza fra quello che sembrerebbe un leitmotiv classico e Tarja stessa. Il singolo, di cui è appena stato rilasciato anche il video, è un'ottima apertura di disco. Colours in the dark continua con 500 Letters. La seconda traccia sembrerebbe già voler rallentare il ritmo per lasciare spazio al pianoforte ma basta aspettare poco ed ecco entrare in scena i bassi e poi una voce che letteralmente volta sulle note. Senza pecche si giunge al terzo brano, Lucid Dreamer. Luci spente, inizio tetro, piano piano la scenda si illumina e “Gloria...”. Tarja ci porta in un incubo dove vediamo un parco giochi abbandonato, una desolazione atroce e poi una luce e ancora un'angoscia inesprimibile. Se ho detto che fino ad ora non c'erano state pecche, con la terza traccia il disco di Tarja si fa interessante. E' questo un brano complesso, sperimentale che mai mi sarei aspettata da Tarja. Forse proprio ora è riuscita finalmente a “camminare da sola” (chi se la dimentica la “I walk aloneeee...”) staccandosi dalle catene imposte sia da sé stessa che dalla critica e dai fan che la volevano come un proseguo degli storici Nightwish e non come una cantante indipendente. La prossima traccia è il primo singolo pubblicato, Never Enough di cui potete vedere anche il video qui.
Welcome to my mystique voyage”, la quindi traccia è, dopo Lucid Dreamer, il secondo capolavoro del disco. Ritornano vaghi richiami a una marcia. Mystique Voyage è un brano immaginifico da riascoltare con tanta attenzione. L'album prosegue come su un filo teso. Ogni canzone è collegata con quella che segue, dalla cover di Peter Gabriel, Darkness, a Deliverance, Neverlight e Until Silence, unica ballad del disco che ricorda i vecchi Nightwish. Sul finale i nodi si sciolgono e l'album chiude con Medusa

Se nei precedenti lavori della cantante c'era sempre stata una focalizzazione sulla voce, gli strumenti non facevano altro che accompagnare Tarja e cercare di esaltarla. In Colours in the dark non si sentono grandi virtuosismi vocali ma la voce e gli strumenti diventano complementari. 
Colours in the dark è un album eclettico, diverso da tutto quello che Tarja ci ha fatto fino ad ora ascoltare. La nostra finlandese riesce finalmente a uscire dalla mediocrità in cui sembrava essersi persa con il suo precedente lavoro per dare un proprio contributo elaborato al metal. Non vedo l'ora di riascoltare questo album per scoprire tutto ciò che nel primo ascolto è andato perso. Nel frattempo ascolto i due singoli disponibili e riguardo i video e le foto del concerto indimenticabile di Tarja al Gods of Metal nel 2009. 
  1. Victim of Ritual
  2. 500 Letters
  3. Lucid Dreamer
  4. Never Enough
  5. Mystique Voyage
  6. Darkness
  7. Deliverance
  8. Neverlight
  9. Until Silence
  10. Medusa (feat. Justin Furstenfeld)
Lineup:
Tarja Turunen - Voce e pianoforte
Alex Scholpp, Julian Barrett - Chitarra elettrica
Kevin Chown, Doug Wimbish - Basso elettrico
Christian Kretschmar - Tastiere
Mike Terrana - Batteria
Max Lilja - Violoncello

Data di pubblicazione: 30 agosto 2013
Etichetta: Earmusic

8 commenti:

  1. Non riuscivo più a trovare il tuo blog, hai cambiato titolo? L'ascoltavo tempo fa

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    1. Si, e ovviamente ho messo un po' a rischio le visite ma meglio prima che poi!

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  2. Anch'io mi ero "perso", almeno ora so dove cercarti ;-)

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    1. Sfortunatamente è uno dei problemi del cambio url :(

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  3. Ti segnalo che anch'io ho perso il tuo feed, non so per quale ragione né se sia colpa mia o di feedly (RSS reader che utilizzo in questo periodo). Ho notato il "fossile" del blog con il vecchio nome, quindi boh. Ti suggerisco di verificare!

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    1. E' molto strano, grazie per la segnalazione! Ora ci guardo, voi se volete aggiornate i feed ;-)

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  4. Mi manca moltissimo la sua voce...ho scoperto tardi i Nightwish, quando lei stava per andarsene. Ecco cosa potrei comprare, per distogliermi dalla mania di saccheggiare le librerie...:-D

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    1. Anche io l'ho scoperta troppo tardi e non ho avuto modo di vederla con i Nightwish... :(

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