Il lavoro che ho e il lavoro che vorrei

Post scritto per il blog The Door, potete leggerlo interamente qui.


La maggior parte degli studenti passa giornate intere a mandare email, correggere i curricula e fissare le bacheche degli annunci senza mai ricevere una risposta. Ci sono poi anche quelli che, con impegno e tanta fortuna, trovano un lavoro e fanno di tutto per mantenerlo e per rimanere in pari con gli esami nella speranza di trovare un giorno di meglio.
Abbiamo avuto l’occasione di parlare con una studentessa lavoratrice ed ecco di seguito cosa ci ha raccontato della sua vita.

Ciao Marzia, prima di tutto ti chiedo di presentarti ai lettori di The Door.
Ciao a tutti! Mi chiamo Marzia e studio Giurisprudenza a Milano.

Che lavoro fai?
Faccio la hostess in fiere, congressi ed eventi.

Quando hai iniziato il tuo primo lavoro, quali sono state le motivazioni che ti hanno spinta a cominciare?
Il mio primo lavoro è stato alla Fiera “Mostra Convegno Expocomfort” a Rho Fiera circa sei anni fa. Ho cominciato a lavorare perché volevo viaggiare. Non mi è mai interessato lo shopping e ho sempre preferito sacrificare altre cose, dalla ricarica telefonica alle uscite con gli amici, per poter permettermi un viaggio.

In cosa consiste il tuo lavoro?
In realtà il mio lavoro è molto diverso a seconda di dove mi trovo.
Quando si è in fiera l’hostess è in qualche modo l’immagine dell’azienda che rappresenta e per questo ogni volta bisogna imparare da zero tutto sull’azienda e capire il cliente con cui si avrà a che fare. A livello generale, quando sono in fiera mi occupo della gestione dello stand e quindi dell’accoglienza dei clienti, della spiegazione dei servizi e prodotti che le aziende offrono e do anche un supporto con l’inglese.
Quando sono invece nei congressi devo far in modo che tutto proceda per il meglio. Devo dunque far in modo che le tempistiche dei vari momenti congressuali siano precisi, mi occupo della gestione della sala, devo accreditare e accogliere gli ospiti e cose simili. Il lavoro nei congressi è più logistico mentre quello in fiera è più di comunicazione.

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