Kasabian in Piazza Duomo

Non sono mai stata fan dei Kasabian, i miei gusti musicali sono indirizzati in modo preciso verso altri suoni, ma quando si ha la possibilità di andare a vedere un concerto di un gruppo “piacevole” anche se non spettacolare di fama internazionale, gratuito, in una bella location e a pochi minuti da casa ci si carica di energia e si va!

Il concerto di giovedì scorso è stato organizzato da Casa Bacardì ed è si inserisce in una serie di eventi sparsi per Milano in vista dell'Expo 2015. 
Mi sono presentata in Piazza Duomo sul presto e con l'aiuto delle prime fila in attesa del concerto, con con curiosità antropologica ho cercato di entrare nel “mondo Kasabian”. Da quest'esperienza ho imparato che i Kasabian sono un gruppo alternative rock di Leicester nato sui banchi del liceo nel 1997 e attualmente composto da Tom Meighan, Sergio Pizzorno, Chris Edwards e Ian Matthews. Il loro primo disco è uscito nel 2004 e richiama il sound del rock degli anni '60 e '70 per poi indirizzarsi verso sonorità più alternative con i successivi Empire, West Ryder Pauper Lunatic Asylum e l'ultimo Velociraptor!. 

Il concerto in Piazza Duomo è aperto dai Gardens of Alibis, gruppo composto da quattro ragazzi di Torino, gradevoli da ascoltare ma un po' troppo impacciati per reggere una piazza piena di persone con voglia di fare festa. Bella il loro brano Overplastic, ma il resto passa senza lasciare tracce. 
E' il turno degli inglesi. Il pubblico è in fremito, i tecnici controllano palco, luci e suoni fino all'esasperazione, i fotografi si posizionano e davanti alle transenne cominciano ad arrivare “amici di amici” forniti di pass fino a creare un paio di file in più. It's Italy! 
Serve poco per osservare l'organizzazione deludete dell'evento in termini di sicurezza. La security non è neppure lontanamente sufficiente a contenere l'alto numero di fan accorsi a sentire i Kasabian. Resistere nelle prime fila non è facile e infatti parecchie persone vengono portate fuori per malori o svenimenti. Neppure le transenne reggono e dopo una sola canzone vengono sfondate e Tom Meighan è costretto a interrompersi per dar modo di risistemarle. L'acqua poi è totalmente assente. 
I Kasabian invece si fanno valere. Sono decisamente più interessanti dal vivo rispetto al disco dove personalmente gli avevo trovati piuttosto monotoni. Sanno intrattenere chi gli ascoltano e fanno il loro lavoro in modo impeccabile. Ho apprezzato molto i giochi di luce e lo schermo che mostrava riprese in diretta del pubblico stesso con effetti suggestivi. Non ci sono mai momenti morti e le canzoni scivolano via l'una dopo l'altra. Arrivati in fondo però si tira un respiro di sollievo, la massa delle persone venute al richiamo del Free Entry ha reso la serata invivibile e purtroppo anche il concerto stesso ne ha risentito. 

Una serata piacevole dunque per apprezzare il Duomo ancora più incantevole grazie alle luci e all'atmosfera che la musica sempre crea ma l'ebbrezza di un live memorabile per la sua ricercatezza non sarà mai fornito da qualcuno come Casa Bacardi.

Setlist
  1. The Ecstasy of Gold (Ennio Morricone song) 
  2. Days Are Forgotten 
  3. Shoot the Runner 
  4. Velociraptor 
  5. Where Did All the Love Go? 
  6. I.D. 
  7. Man of Simple Pleasures 
  8. Take Aim 
  9. La Fée Verte 
  10. Club Foot 
  11. Re‐Wired 
  12. Empire 
  13. Goodbye Kiss 
  14. Praise You (Fatboy Slim cover) 
  15. L.S.F. (Lost Souls Forever) 
  16. Switchblade Smiles 
  17. Vlad the Impaler  
  18. Fire 
  19. A capella: She Loves You by The Beatles


 Le foto vengono da Rollingstonemagazine.it

2 commenti:

  1. Grande band, quanto ci sarei voluto essere

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    1. Non mancherà un'altra occasione. Ho visto che hanno un legame stretto con l'Italia.

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