Tra parole e musica: Giuseppe Festa presenta il suo ultimo romanzo

Sabato scorso nella libreria Libreria Àncora Store di Milano si è tenuta la presentazione di Il passaggio dell'orso di Giuseppe Festa
Ho conosciuto Giuseppe prima come musicista in qualità di leader dei Lingalad e in seguito anche come scrittore, leggendo il suo primo romanzo, I Boschi della luna. Ascoltando le sue canzoni e leggendolo ho capito come l'intera produzione creativa di Giuseppe, e così anche la sua ultima fatica Il Passaggio dell'orso, voglia essere un'esaltazione della natura. Nelle opere di Giuseppe il mondo naturale non viene sono semplicemente descritto dall'autore ma ad esso viene data voce e possibilità di raccontarsi. I boschi, le montagne e gli animali hanno una propria esistenza ma la natura è anche la vita dell'autore stesso. 

La presentazione di sabato si è svolta come una piacevole chiacchierata con l'autore più che come una tradizionale presentazione. Giuseppe Festa sa intrattenere il suo pubblico meglio di Crozza e così aneddoto su aneddoto ci ha spiegato le origini del suo romanzo coinvolgendoci fino a farci sentire parte dell'universo che lo circonda. Il passaggio dell'orso prende spunto da un'esperienza di quindici anni fa che ha segnato la vita dell'autore: volontariato nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Durante il suo periodi di servizio Giuseppe ha imparato ad amare la natura in tutte le sue magiche contraddizioni ed è venuto a contatto con gli orsi marsicani. 
La convivenza con i circa sessanta esemplari di orsi che vivono attualmente all'interno del Parco non è sempre stata facile e talvolta questi animali, che generalmente tendono a mantenere le distanze, si sono avvicinati all'uomo alla ricerca di cibo, spaventando gli abitanti della zona fino a creare situazioni di pericolo. Per questa ragione si è intervenuto nella storia del Parco con varie misure cautelari fino a decidere di isolare alcuni orsi in un'area protetta. 
Nell'Area Faunistica di Villavallelonga si trovano al momento due orsi confidenti, Yoga e Sandrino. Gli orsi marsicani sono mammifero che necessitano di lunghi tempi per l'educazione del cuccioli alla vita selvatica. Un cucciolo d'orso sta infatti con la madre per due anni prima di essere in grado di vivere da solo e trovarsi il cibo. Sandrino è stato trovato da un guardaparco ferito da una macchina, in gravi condizioni e privo di una guida materna. Non avendo completato il suo percorso con la madre l'orso era incapace di sopravvivere da solo in natura e per questo è stato messo in una zona protetta dove viene nutrito e sorvegliato. Yoga è arrivata a far compagnia a Sandrino più tardi. L'orsa “problematica” è stata abbandonata anch'essa dalla madre prima di riuscire ad apprendere le tecniche di sopravvivenza nella foresta. Non essendo in grado di trovarsi il cibo in natura Yoga cominciò a cercare cibo nei bidoni della spazzatura, nei pressi dei campeggi estivi e persino nella casa dei guardiaparco dei Parco. Inizialmente come misura di precauzione a Yoga fu messo un radiocollare in grado di trasmettere la sua posizione per poterla allontanare qualora si avvicinasse troppo alle zone abitate ma quando l'orsa cominciò a invadere i picnic dei turisti e le fiere di paese della zona si ritenne opportuno rinchiuderla in un recinto protetto dove tutt'ora si trova. Entrambi gli orsi si trovano tutt'ora a Villavallelonga

Il pomeriggio si alterna fra storie e canzoni. A Milano sono venuti infatti anche alcuni membri dei Lingalad e così nel corso del pomeriggio vengono anche proposti dei momenti musicali. I Lingalad suonano alcuni brani nuovi legati per tematiche al libro e altri storici del gruppo. Giuseppe mostra anche alcuni video come il documentario realizzato sui luoghi che hanno ispirato il libro (potete vederlo integralmente qui) e, per concludere con un sorriso, la testimonianza dell'ostilità di Gandalf per il gruppo. 

Io ho la mia copia di Il passaggio dell'orso sul comodino. Mi richiama l'attenzione costantemente distogliendomi dai libri universitari che dovrei leggere. Mi prometto di dare dei giudizi a lettura conclusa ma per il momento solo le prime pagine e l'atmosfera creatasi attorno sono stati sufficiente a catturarmi. Se siete stati incuriositi vi consiglio di vistare la pagina facebook del libro dove troverete anche varie informazioni sull'autore.
Kevin, studente metropolitano svogliato e tecnologico e Viola, aspirante naturalista che vive in campagna, si ritrovano al Parco Nazionale d’Abruzzo per lavorare come volontari insieme al guardaparco Sandro. La loro storia si intreccia con quella di un giovane orso rimasto orfano che, senza la guida della madre, non riesce a cavarsela da solo nella foresta. Un bracconiere, che sembra essere sempre un passo avanti ai due ragazzi, gli dà la caccia, e l’orso si ritrova a giocare con il fuoco… Perché il Parco è terreno d’affari per molti, e qualcuno sta tramando nell’ombra per sterminare gli ultimi, preziosissimi esemplari di orso marsicano. Il più antico Parco italiano diventa teatro di un legame indelebile tra un ragazzo e un cucciolo d’orso.

 

2 commenti:

  1. adesso mi metero a legere il libro perche mi hai gia incuriosito abbastanza !

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