Black Sabbath³ (alla terza!)

Pochi giorni fa ho trovato per caso e comprato Black Sabbath, il primo disco della band di Birmingham. Per chi, come me, si definisce un amante del metal i Black Sabbath sono imprescindibili e prima o poi devono essere ascoltati. 
Non si tratta di semplice culturalismo o mitizzazione delle origini, quando si sentono i Black Sabbath non si può che sentirsi a casa. L'hard rock e heavy metal pongono le loro fondamenta su una trasformazione del black blues, rythm and blues, jazz in musica white music, sul passaggio dunque da Jimi Hendrix ai Led Zeppelin o ai Deep Purple. L'arrivo dei Black Sabbath ha aperto però la porta su un percorso non più di sola sperimentazione ma di ricerca dell' oscuro.

Black Sabbah è un album di svolta nella storia della musica; in esso si sente una forte componente jazz e dal blues degli anni '70 ma ci sono anche elementi di distacco che lo portano ad andare oltre e non poter più tornare indietro. L'album stato registrato in soli tre giorni, prodotto da Roger Bain e pubblicato il 13 febbraio del 1970, un venerdì. 
Venerdì 13 non è una data casuale: i simbolismi oscuri permeano l'intero disco sia a livello visivo che strettamente musicale. L'artwork infatti introduce subito l'ascoltatore in un'atmosfera oscura mostrando una figura in nero davanti a un mulino ad acqua, isolata sotto l'attento controllo di un corvo, immobile su un ramo secco.
Inserito il disco si cominciano a sentire il suono di una campana in lontananza, la pioggia, i tuoni di un temporale e poi l'ingresso di Iommi Tony e Geezer Butler e un suadente Ozzy Osbourne “What is this that stands before me? Figure in black which points at me, turn around quick, and start to run, find out I'm the chosen one...Oh no”. L'atmosfera è senz'altro cupa, il ritmo lento schiacciante ma sopratutto c'è il gioco della famosa triade del diavolo. Il Tritono è un intervallo di quarta aumentata (in questo caso Sol – Do diesis) che crea una forte dissonanza nella scala diatonica tanto che nel Medioevo l'utilizzo di questo intervallo,  diabolus in musica, era proibito. Noi però stiamo ascoltando il brano Black Sabbath, dall'album Black Sabbath dei Black Sabbath... il tre!
L'album continua tra le sonorità blues dell'armonica di Osbourne di The Wizard, sempre il grigio Gandalf di Tolkien, e riff psichedelici su Beyond the Wall of Sleep fino ad arrivare a N.I.B, uno dei brani più famosi nella storia della band. 
N.I.B, Nativity in Black o Name in Blood secondo chi accusò i Black Sabbath di satanismo o un riferimento alla barba del batterista Bill Ward affilata come un pennino che in inglese si dice proprio “nib”. Prendetela come volete, certo è che le leggende affascinano e poi “My name is Lucifer, please take my hand”.

Black Sabbath ha venduto nel mondo più di 2300000 di copie in tutto il mondo, è entrato nella classifica di Rolling Stone dei 500 album migliori di tutti i tempi e in quella dei 100 migliori album del metal Kerrang!. Ascoltando quest'album oggi si trovano in nuce le particolarità che hanno influenzato tutti i sottogeneri del metal ma si sentono anche quei elementi capaci di farci percepire la musica come squisitamente primordiale. Non resta che ascoltarlo! 

Guardate qui il video ufficiale della canzone Black Sabbath.
Still falls the rain,the veils of darkness shroud the blackened trees, which, contorted by some unseen violence,shed their tired leaves, and bend their boughs toward a gray earth of severed bird wings. Among the grasses, poppies bleed before a gesticulating death, and young rabbits, born dead in traps,stand motionless, as though guarding the silence that surrounds and threatens to engulf all those that would listen. Mute birds, tired of repeating yesterdays terrors,huddle together in the recesse
s of dark corners, heads turned from the dead, black swan that floats upturned in a small pool in the hollow. There emerges from this pool a faint,sensual mist,that traces its way upwards to caress the feet of the headless martyr's statue whose only achievement was to die too soon,and who couldn't wait to loose. The cataract of darkness forms fully,the long black night begins, yet still by the lake a young girl waits. Unseeing she believes herself unseen, she smiles faintly at the distant tolling bell, and the still falling rain."



10 commenti:

  1. Da un po' di tempo mi sto interessando più al rock storico che a quello attuale. Vado a caccia dei brani più famosi di Jimi Hendrix e dei Led Zeppelin, ascolto canzoni celebri degli anni 50' e '60 come "Wipeout", "Misirlou", "The joker" e "Born to be wild".
    Mi hai fornito lo spunto per una nuova ricerca.

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    1. Mi fa piacere! Anche io piano piano sto cercando di pescare tra i classici della musica!

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  2. Per chi vuole fare metal parlo dei chitarristi, e non sa suonare il riff di Paranoid non può cimentarsi in questo genere. Grande cd come la stessa copertina.

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  3. Indispensabili. Il loro esordio è stato folgorante... e annunciato da una campana!
    Due disconi, questo e il successivo!

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  4. Lo devo proprio dire: i BS sono un po' all'altro estremo di quello che ascolto di solito. :D
    Ma riconosco la loro importanza nella storia della musica moderna.
    È tutto quanto riesco a concederti. ;)

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