Pain of Salvation, Anneke van Giersbergen, Árstíðir - Live Milano, Magazzini Generali

Lo scorso venerdì sera ho avuto l'occasione di partecipare al concerto degli Árstíðir, Anneke van Giersbergen e Pain of Salvation ai Magazzini Generali di Milano.
I Pain of Salvation, band progressive metal svedese, hanno scelto per questo tour un tipo di concerto che esce dai canoni del metal, un concept acustico.
All'inizio del concerto invece delle guest si presenta in scena Daniel Gildenlow, cantante e leader dei Pain of Salvation, e spiega al pubblico dove ci si trova. Si è nel soggiorno di Daniel e lui sta aspettando aspettando alcuni ospiti. Il salotto, con tanto di poster di Jimi Hendrix, è in perfetto stile vintage e vuole ricordare quello di sua nonna che, arrivata alla vecchiaia, racconta i pochi ricordi che le sono rimasti, sempre gli stessi giorno dopo giorno. La scenografia e lo stesso concerto vogliono essere un tributo all'epoca in cui lui è cresciuto e che rimane ancora nei ricordo di molti.
Si sente suonare un campanello e uno dopo l'altro entrano gli Árstíðir, primo gruppo di spalla della serata. Daniel si siede su un divano posto in fondo al palco, da' il benvenuto e invita i suoi ospiti a cominciare a suonare visto che hanno portato con loro gli strumenti. Il concerto comincia con le note di Road Salt brano che, con l'interpretazione dagli Árstíðir e di Daniel, fa immergere il pubblico in un'atmosfera onirica. Dopo il primo pezzo Daniel “lascia le chiavi di casa sul tavolo” e il palo è tutto del gruppo islandese.
Gli Árstíðir sono sei biondissimi ragazzi di Reykjavík che suonano un misto di folk islandese, indie e progressive rock. Non gli conoscevo ma gli ho amati dal primo momento, e così spero tutti i presenti. Chitarre, violoncello, violino, piano e le loro voci, che si alternano e si uniscono senza protagonismi, entrano nell'animo di chi gli ascolta, creano immagini di luoghi lontani e di storie sognate. Le brani si susseguono e, anche con una breve visita di Anneke per Everwake degli Anathema, sembra di stare davvero fra amici accanto al camino. Gli Árstíðir con canzoni coinvolgenti, simpatia e bravura tecnica hanno regalato un concerto piacevolissimo.
Le chiavi passano ad Anneke che si presenta sul palco sola con la sua chitarra. La cantante olandese è raffreddata ma questo non le impedisce di cantare bene, senza mai cali o sbavature. Anneke propone prezzi dei The Gathering, della sua carriera solista e cover. Trasmette allegria, felice per la prima giornata di sole primaverile, e scherza continuamente con il pubblico. Si sa che il suo punto di forza è sempre stato l'interpretazione: lei è capace di far amare qualsiasi brano, da Time After Time di Cyndi Lauper alla splendida Circles.  
Dopo una breve pausa ecco nuovamente sul palco Daniel Gildenlow. Il pubblico è aumentato e lo svedese commenta il fatto (“vi siete presi gli Árstíðir” e “ non conoscete l'inizio della storia”). I Pain of Salvation salgono uno ad uno sul palcoscenico e parte Falling Home, brano nuovo. Si va avanti e si torna indietro nella discografia dei Pain of Salvation e non mancano le visite degli amici, gli Árstíðir e Anneke. Una menzione d'onore per il duetto di Anneke e di Daniel su Help Me Make It Through The Night, cover di Kris Kristofferson, i quali ammiccano come due innamorati (chi è curioso può vedere questo video su youtube). Il pubblico si scatena, per quanto possibile in un show acustico, sui brani vecchi, Ashes, Disco Queen, l'amatissima Chain Sling ma si sente la mancanza di alcuni pezzi forti dei Pain of Salvation come Undertow, Hallelujah, Sisters, No way. 
La scaletta è molto limitata (16 brani in confronto ai 21 di concerti del tour in altri paesi) ma del resto si ha fretta di aprire la serata in discoteca che segue il concerto, un vero peccato! Si conclude con 1979; ai Pain of Salvation si aggiungono nel sia Anneke che gli Árstíðir e i musicisti salutano il pubblico insieme.
Una serata come poche, fatta non di tre esibizioni ma di un solo spettacolo. 

Di seguito potete vedere alcune foto fatte da me.



Setlist
Árstíðir
non trovata :(

Anneke van Giersbergen
  1. My Electricity
  2. 4 Years
  3. Yalin
  4. Time After Time (Cyndi Lauper cover)
  5. Beautiful One
  6. Locked Away
  7. Circles
  8. Drowning Man (U2 cover)
Pain of Salvation
  1. Falling Home
  2. Diffidentia
  3. Linoleum
  4. Ashes
  5. Help Me Make It Through The Night (Kris Kristofferson cover)
  6. To the Shoreline
  7. Holy Diver (Dio cover) (Swing/Reggae/Jazz version)
  8. Stress (Swing version)
  9. Disco Queen
  10. Second Love
  11. Iter Impius
  12. Spitfall
  13. The Perfect Element
    Encore:
  14. Dust in the Wind (Kansas cover)
  15. Chain Sling
  16. 1979 


      



2 commenti:

  1. bellissimo reportage di un concerto che dev'essere stato memorabile.
    ottimo gruppo, grazie per avermelo fatto conoscere.
    complimenti per il tuo bellissimo blog, Greta!!!
    un bacione!

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  2. Grazie per la visita e per i, troppi, complimenti ;-)
    A presto!

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