L'Università che mi piace

Ogni studente ha alcuni corsi che ha sempre voluto seguire, prima ancora di sapere della loro esistenza. Per me uno di quei corsi è quello di “Sociologia della Criminalità Organizzata”. Non chiedetemi perché, non lo so ma so bene che da quando mi ricordo ho sempre voluto approfondire questo tema con incontri, libri e documentari.
Ieri sono stata per la prima volta al corso tenuto dal professor Nando dalla Chiesa nella mia Università ed ho assistito a una delle più belle lezioni della mia vita da studente e per questo vorrei condividere con voi alcuni miei appunti.

Art. 416 bis Codice Penale   
L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgano della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.
Se l'associazione è armata si applica la pena della reclusione da nove a quindici anni nei casi previsti dal primo comma e da dodici a ventiquattro anni nei casi previsti dal secondo comma.
L'associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell'associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito.
Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.
Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego. [Decadono inoltre di diritto le licenze di polizia, di commercio, di commissionario astatore presso i mercati annonari all'ingrosso, le concessioni di acque pubbliche e i diritti ad esse inerenti nonché le iscrizioni agli albi di appaltatori di opere o di forniture pubbliche di cui il condannato fosse titolare].
Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, anche straniere, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso.

Nell'articolo scritto da Pio la Torre nel 1982 si utilizzano termini ben precisi per identificare l'associazione mafiosa di stampo mafioso. La Mafia non viene trovata laddove si fa uso di violenza o laddove c'è un potere famigliare radicato nel territorio per tradizione ma solo ed esclusivamente qualora ci sia un'associazione che si avvalga della “forza di intimidazione” che è data dal “vincolo associativo”. E' proprio tale “vincolo associativo” a portare a un'“assoggettamento” che poi va a incrementare il comportamento omertoso.
La Mafia, e così il suo potere e la sua influenza, esistono in presenza di alcuni fattori fondamentali che determinano il “Modello Mafioso”. Il primo aspetto che fa nascere l'influenza della Mafia è il controllo del territorio, territorio su cui uno Stato Legittimo e uno Stato Mafioso si contrappongono per ottenere la sovranità. Una volta controllato un territorio è inevitabile che si vengano a creare rapporti di dipendenza personali perché uno Stato Illegittimo Mafiosa si basa su un sistema di obbedienza. La violenza, mezzo necessario per tenere in piedi questo sistema, non viene utilizzata quotidianamente ma la storia collettiva ricorda la violenza subita e tanto basta a bloccare eventuali comportamenti di ribellione al sistema mafioso. Il controllo del territorio sfocia di conseguenza in rapporti organici con la politica, rapporti però sempre di subordinazione della Politica alla Mafia: il mafioso darà sempre e soltanto ordini al politico, talvolta il politico potrò chiedere favori.
Solo qualora questi elementi coesistano si potrà parlare di Associazione Mafiosa, in assenza di uno o più fattori si avranno altri fenomeni di delinquenza che potranno variare dalla delinquenza organizzata fino alla corruzione.
Viste le caratteristiche esaminate è chiaro, e l'articolo del Codice Penale lo sottolinea, la forza di intimidazione data dai vincoli associativi non è determinata da una specificità della zona di appartenenza, della famiglia o della tradizione e anzi può nascere anche in contesti diversi (anche stranieri).

Quello che ho apprezzato della lezione del prof. Dalla Chiesa è stata la capacità di definire oggettivamente il fenomeno mafioso. I concetti detti a lezione non sono certo nuovi ma la forma in cui sono stati espressi, e che ho cercato in parte e sinteticamente di riproporre, è una buona chiave di lettura di alcuni aspetti del fenomeno meno chiari e che generalmente vengono compresi in modo più approssimativo.

Alla prossima!
Greta Rauleac

1 commento:

  1. molto interessante e chiaro...grazie per la condivisione!:-)

    RispondiElimina