Avantasia, The Metal Opera Live in Milano

Se non siete cultori del power metal probabilmente il nome Avantasia vi fa solo pensare a un errore di battitura e a un riferimento alla cantante pop. Chi invece vive di power, fantasy e idromele quando sente Avantasia pensa a Tobias Sammet insieme a Kluas Meine, Alice Cooper, Eric Singer, Michael Kiske, Kai Hansen, Bob Cartley, Jorn Lande e Andre Matos. 
Avantasia è infatti un'opera metal ideata dal cantante tedesco Tobias Sammet, già frontman degli Edguy, con la partecipazione di numerosi musicisti di rilievo nella scena metal. 
Il primo concerto che gli Avantasia tennero in Italia fu nel 2008 durante il Rockin Field, un festival bellissimo ma al quale, con tanto rimpianto, non riuscii a partecipare. Ecco perché lo scorso martedì, biglietto alla mano, non potevo che trovarmi alle porte dell'Alcatraz di Milano insieme a numerosi altri fan della band di tutte le età. 
Gli Avantasia hanno l'ambizione di rendere unica qualsiasi cosa facciano e così anche The Mystery World Tour appare come qualcosa di grandioso. Il concerto a Milano, quarta tappa di una trentina sparse per il mondo, non è solo un concerto ma un vero spettacolo, privo di gruppi di spalla, ma con tre ore continue di musica. 
Sulle note di Also Sprach Zarathustra, tema di 2001: Odissea nello spazio,  alle 20:30 salgono sul palco Felix Bohnke alla batteria, Sascha Paeth e Oliver Hartmann alle chitarre, André Neygenfind al basso e Michael Rodenberg alla tastiera, insieme ad un acclamatissimo Tobias Sammet. Gli altri ospiti invece si alterneranno sul palco uno alla volta a cominciare da Ronnie Atkins che farà il suo ingresso su Invoke the Machine
Dopo un inizio concerto da brividi a mandare definitivamente in estasi l'Alcatraz è Michael Kiske. Più appaludito dello stesso Sammet, il cantate tedesco non si lascia un'occasione per interagire con il pubblico e per sfoggiare le sue doti vocali sia su canzoni più storiche quali Avantasia e Reach Out for the Light che su brani più recenti come Stargazer, cantata insieme a Ronnie Atkins e a Oliver Hartmann.
Pezzo dopo pezzo allo show non manca nulla: le benedizioni di Bob Catley, incantevole su The Story Ain't Over e su In Quest For, la grazia di Amanda Somerville, amatissima dai fan e impeccabile sia nei cori che nelle parti da solista (Sleepwalking e Farewell) e l'allegria di Eric Martin, che tenterà un italiano e un “Volare.. ooh!” ben accolto dal pubblico. 
La vera star dello show resta però sempre Mr Sammet. Tobi corre, salta, scherza,dimentica i testi delle canzoni, provoca il pubblico, fa ironia e soprattutto canta e bene.
Il pubblico milanese è vivo, manifesta il proprio apprezzamento acclamando i musicisti senza preoccuparsi di salvare la gola. Tobias ne rimane sorpreso e Kiske sottolinea le differenze fra il pubblico italiano e i “suoi” pacati tedeschi.
Il palcoscenico è imponente, i giochi di luce meravigliosi e i suoni ottimi ma più di tutto c'è un reale divertimento dei musicisti che non fanno solo egregiamente il loro lavoro ma si divertono.
Finto il concerto, quasi a mezzanotte, nessuno riese a spiegarsi come siano volate quelle tre ore ma c'è la cosapevolezza generale di aver assistito a un evento come pochi al mondo, privo di momenti morti e di sbavature, con musicisti di alto livello che difficilmente si possono vedere insieme. 
Setlist:

01.Spectres
02.Invoke the Machine
03.Black Orchid
04.Reach Out for the Light
05.Breaking Away
06.The Story Ain't Over
07.The Great Mystery
08.Scales of Justice
09.What's Left of Me
10.Promised Land
11.Sleepwalking
12.The Scarecrow
13.Stargazers
14.Farewell
15.Shelter from the Rain
16.In Quest For
17.The Wicked Symphony
18.Lost in Space
19.Savior in the Clockwork
20.Twisted Mind
21.Dying for an Angel

Encore:
22.The Seven Angels
23.Avantasia
24.Sign of the Cross
Purtroppo non sono riuscita a fare foto ma di seguito trovate alcune foto pubblicate su Metalitalia.com.
 






9 commenti:

  1. Ciao Greta.
    Sono Samu, un ragazzo di 30 anni di Biella. Come te ho avuto la fortuna di assistere a questo meraviglioso concerto ma anche di partecipare al Rock'in Field. Eccezionali entrambi i concerti. L'unica nota stonata che mi ha fatto storcere non poco il naso riguarda la scelta di far cantare Promised Land a Eric al posto di Ronnie. La versione originale di Lande rimane imbattibile e tra i cantanti a disposizione quello che più gli assomigliava era proprio Ronnie. Capisco che la mia è un'obiezione abbastanza futile ma sono particolarmente legato a quella canzone. Tutto il resto è stato una vera cannonata. Felix è stato immenso. FELIXISTAS!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Samu!
      Effettivamente su Promised Land hai ragione, forse l'hanno scelto per bilanciare un po' le esibizioni.. non saprei. Personalmente avrei preferito farla cantare direttamente a Lande! Jorn mi piace tantissimo e mi è dispiaciuto che non ci fosse!

      Elimina
  2. Ho abbandonato gli Avantasia quasi subito. Ho amato The Metal Opera, ma già con The Scarecrow, che pure segna il passaggio di Tobias Sammet alla maturità artistica, sentivo che mancava qualcosa... Probabilmente sarei venuto solo per ascoltare almeno una volta il buon Kiske dal vivo!
    (Sammet l'ho visto con gli Edguy tempo addietro, un vero animale da palco.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Kiske dal vivo merita veramente!

      Elimina
  3. Brava, anche se non ero al concerto con questo post l'ho quasi vissuto.

    Non mollare mai, continua così.

    Antonio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie ;-)
      Se vuoi fare un tuffo nel metal la prossima volta ti aspetto!

      Elimina
  4. Il migliore resta il primo di Avantasia, gli altri non mi hanno entusiasmato tanto. Complimenti per il blog

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io fra quelli successivi a The metal opera part 1 ho amato molto anche The Scarecrow :) Grazie per i complimenti! a presto

      Elimina